• Giuseppe Giordano

Il #25YearsChallenge di Berlusconi: un'analisi sull'annuncio del suo ritorno

Aggiornato il: lug 15

A 25 anni dalla nascita di Forza Italia, Berlusconi riscende in campo per le Elezioni Europee all'insegna della nostalgia



25 anni fa Silvio Berlusconi annunciava la sua "discesa in campo" (metafora calcistica legata al suo essere allora proprietario del Milan) e la nascita del suo nuovo movimento (attenzione: movimento, non partito), Forza Italia. Dopo 25 anni, Berlusconi diffonde un nuovo video per annunciare la sua candidatura in vista delle Elezioni Europee.


Qui su #cosedispin facciamo adesso un raffronto tra i due video e sulla comunicazione scelta.


A proposito di raffronti, guarda quello di Conte vs Salvini...



BERLUSCONI, THE BEGINNING


La carriera politica di Silvio Berlusconi cominciò con un video-messaggio che iniziava con la celebre frase "L'Italia è il Paese che amo". Durava circa 9 minuti ed era andato in onda su tutti i tg nazionali.



Il set non era originale, non si trattava del vero studio di Berlusconi. Piuttosto fu appositamente allestito in uno scantinato della villa di Arcore. L'immagine era quella dell'imprenditore di successo, i libri alle spalle volevano dare l'idea della persona preparata, che sapeva cosa occorreva per la rinascita del Paese. D'altronde gli stessi fatti parlavano per lui: grande uomo d'affari, editore, proprietario di una delle squadre di calcio più vincenti di sempre, ecc.

Le foto invece esprimevano il senso dell'attaccamento alla famiglia.


Il target di riferimento era ovviamente quella classe media, borghese, imprenditoriale, più o meno cattolica, che stava perdendo il riferimento di sempre della Democrazia Cristiana, ormai devastata dalle inchieste e dalle scissioni, e che, all'alba di una nuova Repubblica, poteva trovare un approdo sicuro e affidabile proprio in Silvio Berlusconi, salvando il Paese dal nemico individuato nella Sinistra, presunta comunista.


La nascitura Forza Italia non sarebbe stata composta dai vecchi politici di professione, ma da gente nuova e capace come il suo fondatore. Non ci sarebbero più state le vecchie sezioni, ma i circoli e i club. Non più le tessere come nei vecchi partiti, ma una semplice adesione sottoscritta attraverso i moduli che era possibile trovare su riviste commerciali e popolari come Tv, sorrisi e canzoni.



BERLUSCONI RETURNS


Tanti anni, tanti governi e anche tante condanne dopo (condanne che lo avevano estromesso dall'attività politica), con qualche lifting in più e qualche sogno in meno, Silvio Berlusconi ritorna in campo con l'obiettivo di trascinare una declinante Forza Italia alle Elezioni Europee del prossimo 26 maggio, e lo fa con un nuovo video girato all'insegna dell'amarcord e della nostalgia e pubblicato sulle sue pagine social.


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Il messaggio è evidentemente rivolto ai sostenitori storici, facendo leva sul ricordo dei tempi che furono e della grande avventura che iniziò in uno scenario pressoché identico, a cominciare dalla cravatta e dall'abito, e non il classico doppiopetto, che sono gli stessi di 25 anni fa.


E poi ancora il resto della scenografia con lo studio, la scrivania, la libreria, che richiamano quelli del '94. Sul tavolo ben due copie dei Discorsi per la Democrazia, libro propagandistico scritto da Berlusconi stesso nel 2001, a intendere che Berlusconi sa cos'è la vera democrazia...


Quindi le foto, ora non più solo con gli affetti familiari, ma anche con amici importanti come Papa Ratzinger, e vari capi di Stato e di governo cui accenna a parole, come a far pesare il suo network relazionale a vantaggio di tutto il Paese.


In più, sempre alle spalle, le bandiere istituzionali dell'Italia e dell'Europa a simboleggiare l'esperienza di governo maturata e la scelta di campo fatta nei confronti di un'Unione Europea che va sì cambiata ma non distrutta, come vogliono fare i populisti.



DAI COMUNISTI AI POPULISTI


Ecco: i populisti, i nemici di oggi. Dunque non più i comunisti e la Sinistra, anch'essa in forte crisi e sicuramente scomparsa se pensiamo a figure ormai dimenticate come Bertinotti, Ferrando e altri, bensì il Movimento 5 Stelle. È questo il nuovo pericolo, ancor più grave del precedente, col suo carico di statalismo, assistenzialismo e giustizialismo tutti insieme, ancor peggio dei vecchi girotondini.


Berlusconi ritorna ancora una volta non perché vuole, ma perché deve, con "senso di responsabilità", e chiama a raccolta i suoi vecchi sostenitori e i nostalgici per unirsi a lui in questa ennesima, forse ultima, battaglia contro i populismi. Un nemico non così evidente (specie per uno che è un maestro di populismo) che gli serve come il pane per poter esistere (e resistere) ancora un po'...



Ce la farà a non cadere sotto il vento anti-establishment che soffia dal M5S ma anche dall'alleato-nemico Salvini (smanioso di mettere definitivamente le mani sul Centrodestra) e a portare Forza Italia almeno sopra il 10%? Tu che ne pensi? Aspetto il tuo commento.


AGGIORNAMENTO: No, non ce l'ha fatta... Clicca qui per scoprire l'esito delle Elezioni Europee 2019.


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#cosedispin è il blog personale di Giuseppe Giordano, spin-doctor, consulente politico e di marketing e social media manager

indirizzo email: cosedispin@gmail.com

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