• Giuseppe Giordano

Politica e i Millennial: come coinvolgerli con i social media

Aggiornato il: 25 lug 2020

Uno dei principali problemi della politica è come coinvolgere i cittadini e non farli allontanare. I più giovani sono i più distanti dalla politica, ma con un uso sapiente dei social network è possibile riavvicinarli...



Abbiamo visto in un altro post come e perché professionisti e aziende dovrebbero avere i millennial come principale target di riferimento. Adesso andiamo a vedere come politici e candidati possono avvicinarli, sfatando anche quel falso mito che descrive i più giovani come disinteressati alla politica.


Spesso si dice che quello dell'astensionismo sia il partito più grande. Sicuramente è stato così alle ultime Elezioni Europee, quando la popolazione che non si è recata alle urne è stata quasi il 46%. E sia in quest'occasione che alle precedenti Elezioni Politiche del 2018, le fasce di età che più di altre si sono astenute dal voto sono state quelle degli anziani (65+ anni) e dei giovani (18-34 anni), i cosiddetti millennial.


Voto per età - Elezioni Politiche 2018 (Ipsos)

Voto per età - Elezioni Europee 2019 (Ipsos) - #cosedispin

Concentrandoci proprio sugli under 35, le ragioni di questa diserzione vanno ricercate non solo e non tanto nel classico disinteresse, quanto piuttosto nella mancanza di integrazione e nella protesta rispetto ad una società estranea, governata da persone diverse, lontane, loro sì sentite come disinteressate ai propri sogni e bisogni.


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È proprio per smentire questa opinione diffusa, per mostrarsi più vicino e attento alle esigenze dei cittadini e delle famiglie, soprattutto più giovani, che lo stesso Parlamento Europeo ha lanciato la campagna "Scegli il tuo voto", una campagna avente l'obiettivo di motivare i cittadini ad andare a votare ed incentrata principalmente sull'uso del digitale e dei social network.


Stando alle ultime rilevazioni Istat, proprio i giovani fra i 14 e i 34 anni rappresentano la fascia d'età più interessata alla gestione della cosa pubblica.



Ma dall'altra parte, paradossalmente, proprio questa è, insieme agli anziani, la fascia di popolazione più lontana dalla politica, perché si sente trascurata e ignorata dai decisori pubblici.


Stando attenti a non esagerare (secondo un'indagine Pew Research il 46% degli utenti dei social si è detto stanco di vedere le proprie bacheche invase da messaggi politici), se vuoi raggiungere e far riavvicinare i giovani alla politica, puoi ripartire da internet e dai social, sia perché nel corso degli anni sono diventati sempre più mezzi esclusivi di informazione, come spiegato dal grafico qui sotto, sia a causa della pandemia, come tra l'altro spiego qui.


Alla luce di tutto ciò, ecco su quali pilastri ti consiglio di costruire la tua strategia di social engagement.


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1. GRAFICA E LAYOUT


Nell'era dei social media, gli utenti sono continuamente bombardati da un'infinità di messaggi. Per distinguerci online, dobbiamo assicurarci che la nostra presenza visiva sia unica e riconoscibile.


Per questo, oltre a contenuti di qualità, occorre elaborare elementi grafici e di design che, da una parte, siano subito gradevoli alla vista e accattivanti, e che, dall'altra, si distinguano dagli altri post che il più delle volte riguardano viaggi, cibo o moda. In questo modo, ridurremo le possibilità che gli utenti scorrano semplicemente oltre, fermando o comunque provando a fermare il processo di scrolling che gli utenti compiono quando stanno sui social network.


Un esempio è la grafica seguente. Appartiene a una serie di grafiche che ho preparato per le pagine social di Danilo Toninelli per l'ultima settimana di campagna elettorale per le Elezioni Politiche del 2018. Esse partivano dalla foto del suo manifesto elettorale e, cambiando contenuto e colore (che però era sempre acceso proprio per risaltare rispetto al marasma degli altri post), lanciavano ogni giorno un messaggio diverso e personalizzato per il target che poi andava a raggiungere.



La scelta del tipo di grafica e la qualità della stessa devono essere ricorrenti in tutto il profilo, a cominciare dall'immagine profilo e l'immagine di copertina, che devono rispettare il tema ricorrente (foto, filtro, colore, cornice, ecc.) o conservare comunque uno o più di questi elementi per mantenere continuità e coerenza della comunicazione.



2. CONTENUTI PERSONALIZZATI PER I FOLLOWER


Se vuoi realizzare un messaggio efficace, è vero che devi partire da te stesso e da ciò che vuoi dire o fare, ma è ancor più vero che, se il messaggio non arriva, è inutile. Per arrivare a destinazione, il messaggio deve essere formulato nel modo giusto, inviato tramite i canali giusti e, in definitiva, personalizzato in base al destinatario. Come ripete sempre il mio prof. di marketing politico, Marco Cacciotto: «Il messaggio è il destinatario».


Pertanto è fondamentale garantire che i nostri contenuti rispondano alle domande e alle esigenze dei nostri follower, ovvero "in che modo ciò influisce sulla sua/loro vita ora o in futuro?" Una volta visto il nostro post, il lettore deve percepire che ciò di cui si parla riguarda proprio un'esperienza che lui stesso ha vissuto, vivrà o potrebbe vivere.


Gli elettori, così come i consumatori, sono egoisti: ti ascoltano se hai la soluzione ai loro problemi, non se parli di te stesso. Parla a loro e di loro e otterrai l'attenzione del tuo pubblico.



3. SEMPLICE È MEGLIO


Prima di pubblicare qualsiasi post sulla tua pagina, devi sempre tenere in considerazione questi elementi (più avanti ti spiegherò il perché):

  • Il 47% della popolazione italiana è soggetta ad analfabetismo funzionale (fa fatica a comprendere ciò che legge);

  • La soglia di attenzione è sempre più bassa (circa 6-9 secondi);

  • Le fonti di distrazione sono tantissime (persone attorno, suoni, rumori, telefonate, notifiche, e quant'altro).

Immagina altresì che il destinatario che sta guardando i tuoi contenuti si trovi in ​​una metropolitana affollata, ascolti musica o stia andando al lavoro o all'università. E soprattutto prendi anche in considerazione il fatto che la politica probabilmente non è tra i suoi interessi principali.


Perché ti sto dicendo tutto questo? Perché, per tutte le ragioni di cui sopra, "less is more", semplice è meglio. Ogni volta che pubblichi qualcosa sui social devi cercare di essere il più semplice possibile. Se non lo sarai, la maggior parte degli utenti faticherà a capire cosa vuoi dire e passerà oltre. E il tuo messaggio sarà inutile, disperso.


Perciò pensa a qual è il tuo obiettivo e a quali sono i punti chiave che desideri che i tuoi follower ricordino, e quindi fai del tuo meglio per comunicare e far passare questi punti nel modo più breve e migliore possibile.


Semplificare e ridurre la complessità non significa non poter trattare argomenti complessi. Significa solo che dovrai "snellire" ogni argomento nel suo messaggio chiave, indipendentemente dalla sua complessità. E proprio in questo arduo compito subentra la bravura dello spin-doctor...


In questo gioca un ruolo importante anche la forma della comunicazione. Quando hai qualcosa di molto lungo e complesso da dire, piuttosto che scrivere un post lunghissimo, è meglio girare un video oppure una diretta social. Il video ti permetterà di parlare ai follower guardandoli in faccia, di montare le parti migliori e tagliare le peggiori. Non potrai fare quest'ultima cosa con una diretta, dove dovrai andare necessariamente a braccio, ma sarà uno strumento ancora più potente ed efficace per parlare col tuo pubblico: innanzitutto per ragioni tecniche, perché le dirette sono spinte dall'algoritmo dei social, e poi per ragioni comunicativo-psicologiche, perché valorizzerà l'aspetto dell'autenticità e la potenza del messaggio.



4. CONOSCI IL TUO PUBBLICO


Comunicando sui social dovrai riuscire nel difficile compito di soddisfare due pubblici contemporaneamente. Uno vuole vedere solo informazioni brevi e immediate, senza il bisogno di approfondire troppo. L'altro vuole sapere di più sull'argomento. Pertanto, per qualunque formato utilizzi, struttura i post in modo da mettere all'inizio i messaggi più importanti, a cominciare da un titolo che, se possibile, contenga il succo del discorso, ma includendo anche informazioni su come ottenere ulteriori approfondimenti sull'argomento alla fine, magari rimandando a un sito web o a un link.


Inoltre, comunica sempre ai tuoi follower che sei aperto alle domande. Ciò dimostrerà non solo il tuo interesse nei loro confronti e verso le loro opinioni, ma rassicurerà pure gli utenti che sono i benvenuti e che sono presi sul serio sulla tua pagina (e da te).



CONCLUSIONE


Riepilogando, se vuoi coinvolgere i millennial sui social network dovrai dimostrare ai tuoi follower che puoi e vuoi davvero relazionarti con loro e capire ciò che conta nella loro vita quotidiana. Farti insomma attrattore e portavoce degli interessi dei tuoi sostenitori.


Dovrai ricorrere a un linguaggio facilmente comprensibile e lo dovrai inserire in un quadro visivamente piacevole, al fine di fornire un'esperienza utente leggera ma allo stesso tempo istruttiva.


Infine, dovrai garantire una partecipazione autentica e rispondere a un buon numero di utenti (non tutti se sono troppi, ma più sono e meglio è). In questo modo dimostrerai attenzione nei loro confronti e risponderai al loro bisogno di ascolto.



Non è vero che i giovani non sono interessati alla politica. Semmai sentono che è la politica a non essere interessata a loro. Ed ecco come fare per far cambiare loro idea.


A tal proposito leggi anche Il social listening per le elezioni: perché è così importante?




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#cosedispin è il blog personale di Giuseppe Giordano, spin-doctor, consulente politico e di marketing e social media manager

indirizzo email: cosedispin@gmail.com

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