• Giuseppe Giordano

Sardegna, Solinas (CDX) eletto Presidente

Aggiornato il: 26 feb 2019

Il testa a testa fra Solinas e Zedda, candidato del Centrosinistra, c'è stato solamente negli exit poll usciti poco dopo la chiusura dei seggi. La realtà è stata quella di una nuova vittoria del Centrodestra, di una Lega che si afferma seconda lista dell'Isola (primo il PD), e di un nuovo fragorosissimo tonfo del M5S



Solinas Presidente e Centrodestra e Lega vincitori


Christian Solinas è il nuovo Presidente della Regione Sardegna.


A metà dei seggi scrutinati (e scrutinati con una lentezza disarmante anche a causa del voto disgiunto), con un'affluenza poco inferiore al 54%, il candidato del Centrodestra, segretario del Partito Sardo d'Azione e a breve ex senatore eletto fra le fila della Lega, ha ottenuto il 47% circa dei voti.


I primi exit poll usciti ieri sera poco dopo la chiusura delle urne, alle 22, lo davano davanti in un testa a testa col candidato del Centrosinistra e sindaco di Cagliari, Massimo Zedda (33%), ma le prime proiezioni di giornata hanno subito sfatato i pronostici iniziali, con Solinas che ha staccato di 14 punti il diretto inseguitore e di addirittura 36 punti Francesco Desogus (11%) del M5S.



MoVimento 5 Meteoriti


Proprio il dato sul MoVimento 5 Stelle è il più eclatante di tutti, non essendo stato raggiunto neppure il 10% delle preferenze (9,7% circa per l'esattezza).


È vero che era la prima volta che il M5S si presentava alla Elezioni Regionali sarde, è vero che, come in Abruzzo e nelle altre elezioni locali, si è trattato di un tipo di competizione che storicamente lo sfavorisce, ed è vero che l'elezione sarda è stata fortemente caratterizzata dalla presenza di tantissime liste locali che hanno disperso il voto (il PD, arrivato primo, ha ottenuto poco più del 13%), ma è anche vero che solo un anno fa, in occasione delle Politiche, aveva ottenuto il 42% dei voti.


Come detto in altre occasioni, i confronti fra Politiche e Regionali, fra Europee e Amministrative, non sono proprio corretti, anzi, ma la discrepanza fra i risultati delle due elezioni, avvenute nel giro di un solo anno, è veramente eccessiva, e il Movimento si è trovato a perdere 3/4 dei propri voti. Il voto pentastellato ha confermato tutta la sua volatilità e il Movimento tutta la sua debolezza strutturale a causa del mancato radicamento nei territori e la scarsa attrattività di personale locale capace di convogliare il consenso.


Punti che adesso sono finiti al centro del dibattito interno che pagano comunque l'altrettanta debolezza della leadership (leggasi Di Maio) rispetto alla prepotenza di Salvini.


Inoltre, i provvedimenti strettamente di marca del M5S, come il Reddito di Cittadinanza, non sono stati visti come realmente e positivamente impattanti nella vita dei cittadini e la loro efficace è ancora tutta da valutare.



La luna di miele di Salvini in Sardegna


Chi ha vinto è stato certamente Solinas, che dopo i primi exit poll da alcuni era stato definito come un "candidato sbagliato". Ma ancor più certamente a vincere è stato ancora una volta Salvini, che conferma il suo periodo di forma e la sua grande capacità di conquistare gli elettori che lo premiano col 12%, come seconda lista in assoluto e prima lista della coalizione, davanti a Forza Italia (8%) e Fratelli d'Italia (meno del 5%).


Solinas, come detto, è il segretario del Partito Sardo d'Azione, partito autonomista della Sardegna storicamente alleato con la Sinistra e da qualche tempo passato all'alleanza con la Lega. Probabilmente un'alleanza basata proprio sulle affinità autonomiste dei due partiti, rinfocolate dal referendum del lombardo-veneto voluto proprio dalla Lega, che poi è pure il partito delle battaglie per le quote latte, a loro volta assimilabili a quelle dei pastori sardi. Tutti elementi che probabilmente hanno inciso nella scelta finale degli elettori...


Nel frattempo, la Lega (Nord) continua ad avanzare nel Mezzogiorno, e la prossima elezione è quella della Basilicata... E dopo essersi intestato la battaglia dei pastori sardi, chissà cos'altro si inventerà per oscurare ancora le figure di Berlusconi e Meloni, oltre che quella dell'alleato di governo Di Maio (e a Conte chi ci pensa?).



Centrosinistra: un sorriso a metà


A scapito delle dichiarazioni ufficiali, anche il Centrosinistra prende un'altra sberla. Aveva la giunta uscente e 5 anni fa il PD prese il 22%. Oggi invece ha perso altri 9 punti.


Massimo Zedda avrà anche ottenuto un buon risultato personale, guadagnando un +3% rispetto alla coalizione a sostegno, ma il voto di Cagliari, città che amministra, è stato nettamente al di sotto delle aspettative ed era l'unico che poteva dargli qualche speranza di vittoria, e non mi sembra che l'essere riuscito ad attrarre qualche vecchio elettore passato momentaneamente ai 5 Stelle sia un motivo per festeggiare...



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#cosedispin è il blog personale di Giuseppe Giordano, spin-doctor, consulente politico e di marketing e social media manager

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