• Giuseppe Giordano

Quali saranno i trend digital e social per il 2019?

Aggiornato il: 16 set 2019

Per sviluppare un marketing efficace occorre sapere (possibilmente in anticipo) dove va il mondo, come comunica, quali saranno i principali argomenti di dibattito e quindi quali saranno i più importanti elementi di tendenza. Ecco 5 dritte firmate Talkwalker




Anna Beduschi di Talkwalker, nota piattaforma di monitoraggio online, e il digital expert Giacomo Lucarini hanno tenuto un webinar dove si è parlato dei trend più importanti in ambito digital e social da tenere in considerazione per il 2019.


È stato un appuntamento interessante soprattutto per valutare numeri alla mano l'impatto di alcune delle principali novità che si stanno imponendo sullo scenario della comunicazione e del marketing digitali.


I 5 trend rilevati col supporto dei più importanti digital marketer sono stati:

  1. Brand activism;

  2. Nuove modalità di ricerca;

  3. Vendita via social;

  4. Intelligenza Artificiale;

  5. Micro influencer marketing.

Vediamo meglio di cosa si tratta...



1. BRAND ACTIVISM


Le aziende di successo sono sempre più impegnate non tanto a massimizzare i profitti, quanto ad affrontare temi sociali rilevanti, e su questi partecipare o creare dibattito e definire in termini etici, morali e sociali la propria brand identity, ovvero legare il proprio marchio ad una determinata battaglia di particolare interesse sociale. Ai profitti (senza i quali comunque non si vive) si pensa solo in un secondo momento, prevedendo una loro crescita - si spera - grazie all'aumento della visibilità, del sentiment positivo e, in definitiva, degli acquisti dovuti a tale impegno sociale.


Appunto, si spera. Perché potrebbe anche ritorcersi contro, come è accaduto a Gillette, che, sull'onda del movimento femminista #MeToo, ha diffuso uno spot molto discusso (dunque obiettivo della visibilità e dell'agenda setting raggiunto), a volte positivamente, ma molto spesso negativamente (effetto collaterale).


Partendo dal suo slogan storico, Il meglio di un uomo, il nuovo motto di Gillette è diventato Il meglio che un uomo possa fare, lanciando il messaggio pedagogico di una nuova forma di mascolinità, meno rabbiosa e violenta, e più gentile e attenta ai bisogni e ai sentimenti del prossimo (a partire dalle donne). Un po' come se i maschi fossero tutti delle belve feroci, si è risentito qualcuno. E infatti giù con le polemiche!


Quali saranno ora gli effetti sull'azienda? Lo scopriremo nel bilancio del 2019 di Gillette, già appesantito da un mercato in crisi a causa della moda che vuole l'uomo barbuto invece che con la barba rasara. Nel frattempo limitiamoci a rilevare come lo scopo di fare clamore sia stato effettivamente raggiunto. E a cui anche qui, pure noi, abbiamo or ora contribuito.


Altri brand poi, con coraggio, si sono schierati su temi politici e sociali "scomodi" e di estrema attualità, guadagnando grande visibilità online e offline. Alcuni esempi? Ceres entrando nel dibattito sul ritorno del terrapiattismo...


Ceres e i terrapiattisti - #cosedispin

Oppure l'agenzia di pompe funebri Taffo contro l'omofobia...

La social media strategy Taffo e del suo social media manager Riccardo Pirrone è ormai molto nota e fortemente incentrata sui temi sociali e politici del momento, schierandosi apertamente nel campo progressista.


La comunicazione online e sui social di Taffo in particolare è talmente efficace, coinvolgente e soprattutto dissacrante che ha reso questo marchio famosissimo ai più nonostante tratti di un tema tabù come la morte e fornisca servizi di cui nessuno è felice di avvalersi (onoranze funebri). Eppure, malgrado ciò, è diventato ormai una case study impossibile da ignorare.



2. NUOVE MODALITA' DI RICERCA


Le ricerche non si fanno più solamente digitando su Google e spulciando fra i risultati forniti. Nuove modalità di ricerca si stanno affacciando grazie all'evoluzione tecnologica, come la ricerca per immagini e quella vocale.


Ricerca per immagini: lo Shazam dello shopping

Con la ricerca per immagini ti basta scattare una foto all'oggetto dei tuoi desideri per trovare tutte le informazioni che ti servono al riguardo. Un po' come fa Shazam quando vogliamo sapere che canzone stiamo ascoltando.


Comando vocale

Comando vocale, #cosedispin

"Hey, Siri! Chiama Mamma!" Quante volte abbiamo pronunciato o abbiamo sentito pronunciare questo genere di ordine rivolto ai nostri iPhone e smartphone? E infatti questa è la forma di ricerca vocale più diffusa. Alle chiamate seguono:

  • ricerche generiche;

  • local marketing (ricerca negozi di utilità in zona);

  • intrattenimento (in quale locale andare, che film danno al cinema, ecc.);

  • dettatura testi.

Si stima che già entro il prossimo anno la metà delle ricerche sarà fatta vocalmente.



3. LA VENDITA ATTRAVERSO I SOCIAL


Il marketplace dei social non è più una novità. Milioni di negozianti caricano sui social i loro prodotti, correlati da informazioni, prezzi, ecc., ma il fenomeno si sta espandendo, anche e soprattutto permettendo agli utenti di essere trasportati direttamente dal social al sito di riferimento.


In particolare Facebook e Instagram rappresentano già i primi touchpoint di acquisto, le cui possibilità di conclusione saliranno man mano che il processo di acquisto stesso sarà reso più semplice (meno tocchi, più acquisti).


Attenzione però! Riallacciandoci al discorso fatto prima riguardo ai valori e alla brand identity, è utilissimo riprendere per intero una quote di Leonardo Bellini:

Social Selling non significa vendere direttamente sui social network, ma costruire una solida relazione, usare cioè i canali social per creare frequenti punti di contatto e di interazione, in modo da poter coltivare il contatto qualificato durante la fase di maturazione del cliente.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: prima ancora di vendere i propri prodotti, occorre "vendere" sé stessi, ma non nel senso di far vedere quanto siamo belli e bravi, bensì instaurando un rapporto vero, di fiducia e di ascolto con il proprio cliente-utente.


Come recita la Legge della preminenza di Jay Abraham, occorre spostare il focus da noi stessi agli altri, che siano essi collaboratori, fornitori o clienti.


È fondamentale capire che devi vendere prodotti/servizi col solo scopo di risolvere un problema alle persone. Allora sì che il tuo business decollerà! Non devi focalizzarti, innamorarti di te stesso, del tuo prodotto o del tuo business, ma delle necessità delle persone!


Ascolta e sarai ascoltato. Rispetta e sarai rispettato. Interessati e sarai interessante.


4. INTELLIGENZA ARTIFICIALE


In questo post sui chat-bot avevamo accennato all'Intelligenza Artificiale. Talkwalker conferma la sua crescente importanza fra i trend digitali dell'anno appena cominciato. Ma pure alla luce di questo, possiamo e dobbiamo confermare che è bene curare personalmente i rapporti coi propri utenti, a meno che non si affrontino numeri di un certo livello. Sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio fra l'Intelligenza Artificiale e quella emozionale: "non basta automatizzare i processi, ma renderli umani" (Emanuela Zaccone). E sarà certamente importante riuscire a rispondere adeguatamente alle ricerche effettuate con questi strumenti.



5. MICRO INFLUENCER MARKETING E VIRTUAL INFLUENCER


A proposito di Intelligenza Artificiale, un altro fenomeno si sta espandendo: quello degli influencer virtuali. Si tratta di veri e propri avatar di persone inesistenti ma seguitissime sui social. Un esempio molto famoso è quello di Lil Miquela, che su Instagram ha qualcosa come 1,5 milioni di follower!

Un altro fenomeno, sempre all'interno del filone dell'influencer marketing, che forse è pure più interessante, soprattutto per le piccole realtà è quello dei micro-influencer. L'impatto di influencer da milioni e milioni di follower come Chiara Ferragni si sta via via riducendo, perché gli "spettatori" sanno che quello che fanno è semplice pubblicità artefatta.


I micro-influencer, invece, hanno numeri ridotti e la loro ribalta, il più delle volte, è locale. Ma proprio per questo sono efficaci, perché sono avvertiti come vicini, autentici, affidabili, e non come semplici "markettari". La prossimità è il segreto del loro successo.

Questa, ad esempio, è Marika Simone che mostra come si fa il trucco con alcuni dei prodotti che sponsorizza. Il che mi ricorda persino Mike Bongiorno ai tempi di Carosello, quando il mitico presentatore era il primo a testare i prodotti su cui ci metteva la faccia. E se non lo soddisfacevano, rifiutava lo sponsor. Per questo gli spettatori si fidavano di lui allora e per questo oggi i follower si fidano di Marika.




E tu quale trend ritieni più interessante o che può essere vincente per la tua attività? Qual è la tua opinione? Scrivimi pure! E se ti è piaciuto questo post, per favore, condividilo e iscriviti alla nostra newsletter.


Grazie.




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#cosedispin è il blog personale di Giuseppe Giordano, spin-doctor, consulente politico e di marketing e social media manager

indirizzo email: cosedispin@gmail.com

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