• Giuseppe Giordano

Guerra di e-commerce: arriva Facebook Shops

Con l'esplosione del commercio online per colpa (o grazie) al coronavirus, Facebook ha deciso di accelerare sul progetto Shops e di lanciarlo subito. L'obiettivo è aiutare i piccoli business a vendere online (e non lasciare il monopolio dell'e-commerce ad Amazon)


Facebook lancia Shops, la piattaforma di shopping online comune per tutti i social network appartenenti al gruppo guidato da Mark Zuckerberg.

Come riporta Facebook sulla sua Newsroom, l'obiettivo dichiarato è permettere a piccoli business e PMI di poter vendere direttamente tramite i social del gruppo Facebook, ovvero lo stesso Facebook e Instagram, integrando altresì con le app di messaggistica istantanea di WhatsApp, Messenger e Direct. Tutto in un'unica vetrina.

L'obiettivo non dichiarato è invece quello di mettere i bastoni fra le ruote ad Amazon nel suo tentativo di conquistare il monopolio mondiale dell'e-commerce.

Il mercato online era già l'unico che negli anni scorsi cresceva costantemente a doppia cifra, ma la pandemia da coronavirus non ha fatto altro che far esplodere ulteriormente questa tendenza.

D'altronde quello nel grafico in basso è proprio il trend delle ricerche su Google che sono state fatte in Italia nell'ultimo anno per le parole chiave "Commercio online", "e-commerce" e "ecommerce".

Da notare il picco di ricerche che si è registrato ad aprile 2020, cioè nel pieno del lockdown italiano.

In più la popolazione dai due anni in su che compra online è ormai arrivata al 70% nel 2019, mentre il fatturato è arrivato a sfiorare i 50 miliardi nello stesso anno (fonte: Casaleggio Associati).

Crescita del fatturato e-commerce in Italia (fonte: Casaleggio Associati)

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COME FUNZIONA FACEBOOK SHOPS

Su Facebook è già presente il Marketplace, una sorta di mercatino dei piccoli, dei privati, per vendere oggetti ed offrire servizi, e su Instagram è possibile selezionare un prodotto ed essere rimandati al sito per la vendita, ma Shops intende unificare tutto questo e renderlo più completo e personalizzabile, con un vero e proprio "cross-social-negozio", cioè un negozio valido e raggiungibile da tutte le piattaforme del gruppo di Menlo Park.

Con Shops, sia tramite pagina Facebook che tramite profilo Instagram si potranno realizzare annunci di vendita che poi rimandano al relativo negozio social e/o su quello del proprio sito, dove infatti l'ordine potrà essere concluso.

Se serve assistenza, gli utenti potranno richiederla tramite la chat di Messenger, WhatsApp o Direct, attraverso cui si potrà procedere all'acquisto solo in futuro.

Facebook ha già costituito delle partnership con Shopify, BigCommerce, WooCommerce e altri per l'implementazione della piattaforma e per la logistica dei prodotti.


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I PRO E I CONTRO DI FACEBOOK SHOPS

Quali sono i punti di forza di Shops?

Considerato che ancora deve arrivare in Italia (per il momento è stato lanciato solo negli Stati Uniti) e che è ancora tutto da sperimentare, sicuramente ha dalla sua l'essere il negozio online di rifermento di un gruppo che conta qualcosa come 2,5 miliardi di utenti.

In più, essendo gratuito, si tratta di una bella opportunità per i negozianti che ancora non hanno predisposto un servizio di vendita online per i loro clienti.

Anche rispetto ad Amazon può rappresentare un'alternativa interessante per risparmiare le commissioni che l'azienda di Bezos richiede (fino al 30%).

In futuro sarà anche data la possibilità di creare e gestire un programma punti e fedeltà attraverso le pagine Facebook, dove i follower potranno verificare il loro status.


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E ora veniamo alle note dolenti...

Facebook è gratuito? Google è gratuito? Solo gli inesperti lo pensano.

Facebook, come Google e altri, è gratis per chi cerca, ma non per chi deve essere visto e trovato.

La copertura organica (o reach) si è sensibilmente e via via abbassata col passare degli anni. Sicuramente si abbasserà ancora di più, e questo significa che i contenuti non sponsorizzati saranno visualizzati da ancora meno persone.

Cosa significa questo? Un aumento dei costi per le sponsorizzazioni delle pagine aziendali e dei loro annunci. E lo stesso varrà per la visualizzazione degli articoli messi in vendita su Shops.

In pratica, se vuoi essere visto, devi pagare.

Inoltre, Facebook e Instagram Shops saranno più o meno uguali per tutte le pagine. Sì, ci sarà la possibilità di personalizzare colori e template per adattarli al brand, ma senza potersi muovere al di fuori del format di FB e IG e quindi senza molte possibilità di differenziarsi rispetto ai concorrenti.

Infine, se per qualunque motivo dovessi finire per violare le politiche di Facebook rispetto alla privacy o alla comunicazione, il tuo Shop potrebbe essere sospeso o addirittura cancellato. Perché, ricordiamocelo, la proprietà della tua pagina è di Facebook, così come quella del tuo profilo Instagram.

È per questo che il tuo sito di proprietà è sempre la cosa più consigliata per:

  • trasformare il traffico social, che non puoi controllare, in traffico tuo;

  • avere un tuo spazio web in cui esprimere la personalità, l'identità e i valori del tuo brand, e quindi di poterti differenziare rispetto ai competitor;

  • non dover mai chiedere il permesso a nessuno.


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#cosedispin è il blog personale di Giuseppe Giordano, spin-doctor, consulente politico e di marketing e social media manager

indirizzo email: cosedispin@gmail.com

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